Un viaggio simulato sul treno dei ricordi: la terapia alternativa alla RSA Doria

Un viaggio simulato sul treno dei ricordi: la terapia alternativa alla RSA Doria

Pubblichiamo con piacere l’articolo del sito “l’Unica” che racconta della nostra RSA Doria:

Un treno dei ricordi per ritrovare la voglia di vivere. Anche se l’ultima stazione  si avvicina. Anche se l’ultimo tratto è racchiuso tra le mura di una residenza per anziani. Pubblica, eppure da premio per l’assistenza alle persone di una certa età. 

Un treno, anzi, un train simulator, che ha doti terapeutiche e serve a ridurre l’uso di medicinali d’urgenza che conducono nel limbo del non pienamente vissuto. Una terapia che ridà la parola a chi l’aveva perduta da anni, restituisce a buona parte dei 94 ospiti della RSA (Residenza sanitaria assistenziale) Doria di Struppa il gusto di socializzare. Un’isola felice nel panorama delle residenze per anziani comunali genovesi che secondo le statistiche danno alloggio e assistenza a settecento pazienti, soprattutto donne.

Una storia storia lunga più di un secolo

Siamo alla periferia di Genova, in val Bisagno, quasi in campagna, in via Struppa 150 D dove la strada comincia a salire verso l’Appennino. La residenza per anziani Doria è un gioiello dell’assistenza sociosanitaria che oggi ha pochi eguali in Italia, soprattutto in ambito pubblico (in Liguria una analoga si trova a Sanremo, ma è una struttura privata).

L’istituzione è casa di riposo dal 1911. Dal 1856, e per i decenni successivi, nella vecchia sede della collina di Paverano era stata anche orfanotrofio, oltre che ricovero per bisognosi. La prima pietra della struttura era stata posata dal Comune nel 1909. L’area su cui costruire il nuovo “Ricovero di mendicità” era stata scelta in una zona verdeggiante, collegata con il tram al centro della città. All’impresa avevano contribuito anche alcuni benefattori tuttora ricordati dalle statue a grandezza naturale che si possono notare, tra un’auto in sosta e l’altra, nei giardini del complesso dove trovano casa anche gli ambulatori dell’ASL, una scuola e persino una chiesa.

Di benefattori, nel solco della tradizione, si è avuto bisogno più di recente per dare il via al programma che oggi pone la RSA Doria ai vertici dell’assistenza sociosanitaria ligure (e non solo). La residenza è di proprietà dell’ASP (Azienda di servizi alla persona) “Emanuele Brignole”, un nome che a Genova, fin dal Seicento, significa soprattutto “albergo dei poveri” ed è sinonimo di generosità e attenzione verso gli ultimi.

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